
venerdì, 04 luglio 2008
Mi è venuta, ora ora, voglia di ascoltarla questa canzone - si, lo so, son vecchia dentro e me ne vanto - ...
raccontato da Andrina
alle luglio 04, 2008 21:54
I vostri commenti (4)
in: vita, canzoni, , anima, on air, incanto, forza, ricominciare, meperme, che donna
lunedì, 30 giugno 2008
Giugno se ne sta andando per ritornare tra un anno, la cosa strana è che giugno 2008 sta andando via per non tornare più.
Da questo punto di vita in cui sono arrivata, guardando indietro
- solo una sbirciatina per non perdermi tutto ciò che è davanti e che è molto più importante -
posso sicuramente inserire questo arco di tempo che ha un nome
- Giugno, tanto per capirci -
in quella cartella della vita che ho chiamato "svolte".
Mi sto staccando da quello che è stato per smetterla una volta per tutte di sopravvivere e per incominciare a vivere.
Ho lanciato guanti bianchi a tutti i miei BigBoh
- ne avevo parlato una svolta fa, il BigBoh sono quegli avvenimenti che ti formano, che si rimuovono e che tornano a galla nei momenti in cui si abbassa la guardia -
parte del mio immediato futuro lo trascorrerò a duellare con questi avvenimenti, per liberarmene, ma senza ucciderli, sono pur sempre parti di me.
La decisione di sfidare i ricordi dolorosi è stata la svolta, dovevo farlo prima, non dovevo arrivare a raggiungere il precipizio per voltarmi.
Dovevo, ma non l'ho fatto, e comunque non son caduta.
Mi dispiace per molti - ma non per tutti - nonostante le mille sfaccettature, alcune incomprensibili altre chiare come le prime lettere del tabellone luminoso che sta dall'oculista - solo un cieco non può capirle -, nonostante le mie incongruenze, nonostante il mondo confuso che ho dentro, nonostante la non perfezione che è in me - ne sto diventando fiera -
sono stata, sono e sarò una gran donna, una valchiria che non si arrende, perchè arrendersi è noioso e la mia vita non sa esserlo.
(ti amo perchè queste cose le hai capite prima di me, e perche nonostante l'elenco dei nonostante, ci sei)

raccontato da Andrina
alle giugno 30, 2008 16:44
I vostri commenti (34)
in: premiazioni, incanto, forza, meperme, che donna
domenica, 29 giugno 2008
"...Via, via, vieni via con me,
entra in questo amore buio,
non perderti per niente al mondo...
via, via, non perderti per niente al mondo
lo spettacolo d'arte varia
di uno innamorato di te..."
On air pensando a te.
(Paolo Conte "via con me")
A me non fa paura sentire l'angoscia delle persone, mi fa paura quando non viene ammesso alcun dolore, o quando millantano di non averne, perchè o si ha a che fare con persone stupide, oppure con persone false, che tendono a nascondere la loro fragilità.
In entrambi i casi si ha a che fare con persone molto pericolose.
Una donna meravigliosa tempo fa mi disse che ogni giorno chiedeva al suo compagno se era felice, lui le rispondeva
"ma che domanda è".
Porca miseria, è la domanda.
Ci sono minuti in cui io risponderei di, si, altri di no, altri che non lo so.
- come stai? -
- bene -
frasi discorsi, telefonate, amori iniziano così.
Dietro quel "bene" c'è anche il male, che chissà perchè viene sempre nascosto.
Non so perchè ma in questo periodo
-domani passerà, o forse no -
io credo che sia la parte scura a renderci unici.
La parte chiara è chiara, la parte scura si può schiarire, la parte scura è quella con cui si lotta, quella che ci mette in discussione.
Quella che erroneamente nascondiamo.
Quella che ci porta ad evolvere.
- come stai? -
- sto lottando per stare bene -
- chi vince? -
- Io, per ora, ma siamo ai quarti di finale e son la favorita, me l'ha detto la vita -
raccontato da Andrina
alle giugno 29, 2008 15:30
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in: vita, anima, on air, incanto, ricominciare
martedì, 24 giugno 2008
Ho voglia di scrivere, era da un pò che non ce l'avevo.
Voglia di mettere nero su bianco quello che provo in quest'istante imprigionato in un'ora qualche minuto ed una manciata di secondi.
Se c'è qualcosa che mi ha sempre salvato, oltre a lui, è la scrittura.
Se c'è qualcosa che mi ho sempre amato, oltre a lui, è la scrittura.
Se c'è qualcosa per la quale vale la pena di lottare, oltre a lui, è la scrittura.
Si scrivere, senza scopo di lucro ma semplicemente per me.
Per me ho sempre scritto. e per me scriverò sempre.
(per te ho iniziato ad amare e per te amerò sempre)
Mi sento piena di emozioni, mi sento viva, mi sento tutto quello che porta in se la vita.
Paura, voglia di andare avanti, forza quella di staccarsi da ciò che non va.
Amore, voglia di averti accanto, voglia di abbracciarti.
Il ticchettio della tastiera che compone le mie parole, che diventano, mie frasi, che diventano concetti sparsi e spesso incomprensibili è il mio suono preferito.
(il tuo respiro è il mio respiro preferito)
mi manchi, e questa mancanza è il prezzo da pagare per stare bene,
prezzo alto? No, prezzo giusto.
In saldo.
Io non guardo le stelle.
Io non credo che il destino sia li ma nelle mie mani.
(nostre mani)
non ho mai creduto in nulla di superiore perchè nulla può essere superiore,
più alto, più basso, ma non superiore.
Il destino è come la creta che Patrick Swaize e Demi Moore maneggiavano eroticamente nel film ghost.
La piattaforma roteante è la fortuna.
Noi siamo le mani.
Il tempo solidifica ciò che le mani (noi)
e la fortuna (la base)
creano.
Lo solidificano e lo rendono sempre più forte.
E' vero il destino poi può essere distrutto, ma anche rincollato.
Non sarà più come prima, forse no, varrà di più perchè sembrerà antico.
Oppure si può ricominciare, e creare di nuovo tutto da zero.
Zero, si numero sottovalutato, ed invece è il numero che ha più aspettative, che al di sotto ed al di sopra ha l'infinito.
(io l'infinito l'ho visto solo nei tuoi occhi)
serata strana, serata calda, serata serena, serata pensierosa, serata in cui più di ogni altra vorrei te.
Te che sei deluso, te che stai provando, insieme a me - seppur da lontano - a ricostrire quel vaso di creta.
Le tue mani nelle mie io le sento, le tue mani io non le lascio.
Le tue mani che nelle mie hanno attraversato strade, sogni, progetti, emozioni, lacrime, rabbia.
Io non le lascio.
Ne ero ne alla fine del 2009, ne mai.
Mai, il concetto che mi faceva più paura insieme al per sempre.
Il concetto infinito.
mai, per sempre, non mi fanno più paura.
Ti prometto l'infinito.
Guarda, se cerchi bene è anche nei miei occhi, ne l'hai passato tu.
Dai tuoi. siamo noi.
(ti amo perchè sei infinito)
raccontato da Andrina
alle giugno 24, 2008 23:02
I vostri commenti (30)
in: incanto
martedì, 24 giugno 2008
Per un pò ho brancolato nella nebbia.
Non riuscivo a capire dove stavo andando.
Non riuscivo a vedermi,
avevo un ricordo di me, e quel ricordo era talmente orribile da cancellarmi.
C'era una mano che teneva la mia, una mano che mi dava sicurezza, una mano che mi stringeva, una mano che amo.
Ho messo in azione i fendinebbia dell'anima.
Mi son guardata, finalmente, scrutata esaminata.
Mi son girata e ho visto palesi le macerie che ho lasciato, le cose che ho calpestato, le persone a cui ho fatto male.
Mi sono accusata, giudicata ed assolta.
Io non vedevo.
Ora è tutto così chiaro da sembrare banale.
So esattamente dove sto andando, so esattamente cosa voglio e cosa posso diventare.
Son stata per troppo tempo noiosa, infelice, bugiarda, insonne, persa.
(seleziona tutto, copia, incolla in cestino)
ora sorrido, son serena, dormo, eccomi, sono qui, mi son ritrovata.
Non sono affatto male, sincera,i miei difetti son caratteristiche, sono me.
C'è stupore nel girare la testa e veder ancora quella mano che tiene la mia.
C'è amore, quello vero, nel vedere l'immensa bellezza di chi sa.
Non hai viaggiato da solo, io c'ero, in parte.
Non viaggerai mai più da solo, io ci sarò, con ogni mio frammento.
Consapevole.
Certa.
Vera.
Quello che è stato è stato.
(svuota cestino)
quello che sarà, saremo.
C'è il sole, vado a passeggiare, a comprare scarpe, a sentirlo sulla pelle.
Ho talmente tante cose da fare, e tanti nodi da sciogliere che non ho più tempo per la malinconia, che non ho più tempo per guardare indietro.
Ho talmente tante cose da fare.
Ho da vivere.
raccontato da Andrina
alle giugno 24, 2008 16:03
I vostri commenti (7)
in: vita, incanto, ricominciare
venerdì, 20 giugno 2008
Era una sensazione assurda, era come se allo stesso tempo si fosse risvegliata da un sogno e da un incubo:
sudore, panico, sollievo ma anche paura, tristezza e scontro - frontale con la realtà-.
Già la realtà.
Per troppo tempo nascosta, per troppo tempo dipinta con colori che non le appartenevano.
La realtà non va dipinta, la realtà è,
come uno scoglio, come una montagna, come una collina, o come un semplice sasso di fiume o di lago,
la realtà viene modellata dal tempo e dagli avvenimenti,
se la si dipinge perde di veridicità.
Diventa falsa.
E' più facile nascondere che ammettere di essere infelice.
A se stessi, ed agli attimi stessi felicità.
Che poi il fulcro sta nelle motivazioni.
Fuori, visibili, non ve ne sono.
Dentro nascosti si.
E vanno debellate.
Strappate via.
La Sua anima è influenzata.
E Lei farà in modo che guarisca.
Basta una buona aspirina sciolta in un pò di volontà.
raccontato da Andrina
alle giugno 20, 2008 19:35
I vostri commenti (22)
in: vita, dolore, anima, incanto, meperme
giovedì, 19 giugno 2008
raccontato da Andrina
alle giugno 19, 2008 00:55
I vostri commenti (14)
in: cuore, vita, dolore, frammenti di me, incanto
...ecco perchè...
"Perchè scrivo? Per paura." Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile." (Fabrizio De Andrè)"...Scrivere, pertanto, è un'attività complessa: è, insieme, preferire l'immaginario e voler comunicare; in queste due scelte si manifestano tendenze assai diverse e a prima vista contrastanti. Per pretendere di sostituire un universo inventato al mondo esistente, bisogna rifiutare aggressivamente quest'ultimo: chiunque vi stia dentro come un pesce nell'acqua e pensi che tutto va bene, non si metterà certo a scrivere. Ma il desiderio di comunicazione presuppone che ci si interessi agli altri; anche se nel rapporto dello scrittore con l'umanità entra dell'inimicizia e del disprezzo..."(Simone de Beauvoir"
...licenza...
a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/">
...come sono...
Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo, io sono sempre cinque minuti fa, il mio dire è fallimentare, io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire io sono senza aggettivi, io sono senza predicati, io indebolisco la sintassi, io consumo le parole, io non ho parole pregnanti, io non ho parole cangianti, io non ho parole mutevoli, io non disarticolo, non ho parole perturbanti, io non ho abbastanza parole, le parole mi si consumano, io non ho parole che svelino, io non ho parole che puliscano, io non ho parole che riposino, io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza parole, mai abbastanza parole ho solo parole correnti, ho solo parole di serie, ho solo parole del mercato, ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti, ho solo parole che mi deludono, le mie parole mi deludono, sempre mi deludono sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire (FUOCO CENTRALE e altre poesie per il teatro. Mariangela Gualtieri)
...(I'm)meritatamente premiata...

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